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PAROLE D’ORDINE: EMPATIA E FIDUCIA Come cambiano i rapporti fra azienda e collaboratori

L’emergenza sanitaria, ha cambiato forse per sempre anche il nostro modo di lavorare. E non basta riferirsi al tanto citato smart working. La vera differenza, in una fase mai vista che ha messo a dura prova tutti quanti, non l’ha fatta solo la capacità delle aziende di riconvertirsi logisticamente e adeguarsi alle mutate esigenze operative facendo lavorare da casa più dipendenti possibili.

IL LAVORO DA REMOTO RISCRIVE FORSE PER SEMPRE I SISTEMI DI GESTIONE E FIDELIZZAZIONE DEI DIPENDENTI.

Il vero snodo cruciale, anzi la vera rivoluzione silenziosa che può tradursi in una mutazione epocale e duratura della sensibilità sul tema, riguarda lo smart caring, ovvero come i datori di lavoro si preoccupano dell’efficienza dei dipendenti, del loro bene e di come questi si relazionano con i colleghi. Il caro vecchio team building assume paradigmi e forme nuove, perché in un contesto di diffuso lavoro a domicilio è estremamente difficile incentivare il senso di appartenenza, il dialogo tra persone e gruppi, l’armonia degli ingranaggi che in definitiva fanno girare la macchina aziendale.

 I singoli lavoratori sono stati chiamati a riorganizzare il proprio tempo di lavoro, tornando per certi versi a quando, studenti universitari, sceglievano quando, quanto e come stare sui libri in funzione dell’agenda accademica: una riscoperta dell’autonomia e della responsabilità che tra le altre cose taglia i fili della condivisione con chi collabora allo stesso obiettivo professionale.

Le aziende più strutturate hanno messo in campo le piattaforme di videomeeting, investendo in tecnologie che consentono riunioni da remoto del tutto identiche a quelle in presenza. Gli ecosistemi informatici integrati ormai consentono la cooperazione di più soggetti al medesimo progetto in tempo reale. Le policy aggiornate per lo smart working fanno il resto, indicando le modalità operative per essere produttivi anche da casa.

Sono però, appunto, modalità meramente operative: devi fare questo, in questo modo, con questi tempi e questi obiettivi. Fondamentale, certo, perché l’organizzazione di ciascuno incide in maniera decisiva sull’esito degli sforzi di tutti. Ma non trattandosi di robot, alla lunga niente si ottiene se si trascura la componente soggettiva: caratteriale, psicologica, emotiva, relazionale. Le aziende vincenti, quelle che usciranno meglio dalla crisi e anzi sapranno rilanciare nel momento della ripresa, sono quelle che hanno saputo muoversi verso i dipendenti e le loro esigenze.

Dunque superati nei fatti i classici modelli di controllo basati sulla presenza fisica di tutti gli attori, ne vanno creati altri, basati stavolta sulla fiducia, sulla delega, sulla costruzione di relazioni che coltivino ugualmente il senso di appartenenza aziendale e facciano di coloro che lavorano individualmente a casa una comunità coesa come quella costruita con la presenza fisica in azienda. Più i manager sono pronti a questa svolta, e capaci di attuarla, più il team che lavora da remoto sarà efficiente ed efficace.

Le aziende devono essere coerenti, attente, empatiche. Vietato lasciare soli i dipendenti: essi devono percepire fiducia, vicinanza, aiuto concreto nella gestione di piccoli e grandi disagi che il momento eccezionale comporta. Un datore di lavoro rigido, freddo, distante non incentiva la dedizione alla missione aziendale. I collaboratori di ogni ordine e grado devono sentirsi supportati per dare il meglio di sé: chi sa organizzare la propria attività seguendo questi criteri avrà una marcia in più, adesso e domani.

BENESSERE BECCARIA PER I COLLABORATORI:

Lo stress lavoro-correlato è “una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro”. Incontri per conoscere e governare ansia e stress e loro manifestazioni per imparare a vivere meglio ed evitare ripercussioni su lavoro e vita privata.

Richiedi informazioni su progetti specifici di Corporate coaching su clima aziendale, burnout, mobbing, teamwork.

(Photo by Elisa Ventur on Unsplash)